
Dopo che Berlusconi si è autodefinito “liberale”, arriva Fini che si autodefinisce antifascista. Aspettiamo con ansia Bertinotti che si autodefinisca “uomo di destra” e Buttiglione che dichiari di essere ateo razionalista. Non abbiamo alcuna speranza, invece, per Tremonti, il ministro che tutto il mondo ci invidia. Per lui non sembra esserci evoluzione: continua ad autodefinirsi un economista. Anzi, un economista creativo.